Pubblicato da: Willo | 10 luglio 2013

Grandi navi a Venezia? Ecco come la penso

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Mi scuso per i profani, ma questo è un post un po’ tecnico che ha alcuni riferimenti comprensibili solo ai veneziani e in particolare agli addetti ai lavori. Provvedo, per agevolare la lettura, una mappa del porto crociere di Venezia (in calce).

Grandi navi sì, grandi navi no. Il discorso sarebbe abbastanza lungo e complicato, poiché oltre alle implicazioni estetiche e di sicurezza, coinvolge anche i flussi turistici nei terminal veneziani e a Venezia stessa, oltre a considerazioni riguardo alle implicazioni del turismo di massa e alla sua sostenibilità. Voglio comunque dare la mia opinione in senso strettamente tecnico, con una soluzione che non allontanerebbe queste navi da Venezia, pur evitando di farle passare davanti al centro di Venezia.

Per me quindi la soluzione maggiormente idonea sarebbe un revisione completa della gestione delle crociere e dei terminal. Lo illustrerò a step progressivi.

– Spostare le navi crociere a Porto Marghera, preferibilmente in una zona dedicata, con i terminal sia in Marittima che a Marghera (per i passeggeri che devono partire allo sbarco e non soggiornano a Venezia, e viceversa per i passeggeri che non hanno soggiornato a Venezia e si imbarcano subito all’arrivo), questo causerebbe l’effetto positivo di una riconversione di aree attualmente dismesse e degradate.

– Buona parte dei passeggeri sarebbero trasferiti quindi con navette da e verso Venezia verso gli attuali terminal (è già stato fatto in situazioni di emergenza), dove la movimentazione motoscafi sarebbe esattamente la stessa.

– Questo tipo di gestione dei passeggeri decongestionerebbe parzialmente il traffico per il ponte della Libertà (i pullman sbarco/imbarco per l’aeroporto andrebbero direttamente a Marghera), anche se non totalmente, viste le navette da/verso Venezia e la movimentazione merci, anche se quest’ultima può essere fatta via acqua.

– Spostamento in Marittima delle navi di piccolo/medio cabotaggio (che attualmente sono ormaggiate al terminal di San Basilio, navi con capienza massima di circa 700 passeggeri e lunghezza massima di 200 metri), dove passeggeri di navi di lusso utilizzerebbero terminals e pontili degni di questo nome.

– Revisione dei pontili in Marittima, orientata alla vicinanza ai terminals (attualmente si costringono i passeggeri dei terminals Isonzo 1/2, 117 e 123, come del molo 110, cioè quasi tutti, a passeggiate interminabili indegne del primo homeport del Mediterraneo, per raggiungere i collegamenti con il centro)

– Riconversione di San Basilio in terminal Yachts e demolizione dell’attuale terminal passeggeri: questa sarebbe l’occasione giusta per riconsegnare completamente alla città l’area fronte riva, con tanto di stazione del tram (o, in alternativa, trasformazione del terminal in stazione del tram).

 

Mappa del porto crociere di Venezia:

terminal_crociere

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